
Breviario di stemmi calcistici e come le squadre stanno diventando trend setter del comparto moda e design.
Ci sono simboli che rimangono nel cuore per tutta la vita. Come ad esempio i simboli delle squadre di calcio i loghi. Però questi simboli possono cambiare fino a tornare indietro nel tempo.
La tendenza contemporanea, lo abbiamo visto ad esempio con il rebranding della Juventus nel 2017, è quello di rendere gli stemmi molto minimali, quasi lineari: nel caso specifico due linee che vicine vanno a formare una doppia j, che ricorda il nome Juventus e soprattutto i valori che stanno dietro alla squadra.
Ci sono società però che hanno recuperato i simboli più antichi delle società, per sottolineare i valori alla base delle squadre. E’ il caso ad esempio dell’AS Roma, che nell’estate del 2025 ha annunciato di aver cambiato il brand che apparirà in tutte le comunicazioni ufficiali.
A questo tema è stata dedicata una parte della puntata del 7 luglio 2025 di Caffè Design, il podcast che porta ogni due settimane le novità dal mondo del design, cercando di dare sempre spunti di vista diversi e soprattutto cercando di spiegare le ragioni alla base delle scelte operate da creativi e design.
Il tema Roma ha suscitato al tavolo formato dai tre designer Giuliano, Nanni e Riccardo un dibattito. Tutto parte da una considerazione: da un lato quello che rappresenta uno stemma, un’icona anche diventa anche un veicolo di riconoscimento per i tifosi e anche una moneta per attivare il marketing. Dall’altro però, una scelta radicale come quella di creare una Visual identity molto dettagliata e retrò, può creare un senso di spaiamento nei tifosi. Nanni e Riccardo si sono posti in due modi molto diversi rispetto a questo tema: il primo lo considera molto più ricco e identificante specifico, mentre l’altro si è posto in maniera più scettica sul tema.
Un dato è certo però, tante squadre hanno deciso di tornare ai vecchi stemmi, non solo in Italia. La squadra neerlandese dell’Ajax, ad esempio, come riporta nss sport in un articolo dello scorso novembre, ha scelto di tornare allo stemma in uso fino al 1990, che riportava la rappresentazione molto dettagliata di Aiace Telamonio, il mitico eroe omerico da cui la squadra prende il nome. Questa scelta accompagnata nell’annuncio social dalla scritta forever-ossia per sempre- segna un non ritorno al passato, che però diventa futuro. Citando NSS Sport: “L'Ajax segue il trend attuale di riscoprire i loghi vintage che hanno segnato la storia dei club, spesso utilizzati sulle seconde e terze maglie o nelle collezioni lifestyle, per mostrare l'identità e la tradizione della squadra e dei suoi tifosi. I lancieri però qui sono andati oltre, e sembra che utilizzeranno il logo su tutte le maglie della prossima stagione e in tutte le properties del club, cambiando così il loro profilo estetico” (articolo del 18 novembre 2024)
Questa sembra essere dunque la strada xche anche molti brand, Nike e Adidas e Puma ma anche Umbro stanno portando avanti in singole divise di squadre: basti pensare ai terze maglie del Milan di quest’anno con il ritorno del diavoletto che campeggiava ad inizio anni ’80, o alla terza della Roma che richiama il monogramma ASR, ossia As Roma.
Tra minimalismo e ritorno al passato, le squadre di calcio stanno diventando sempre più delle case di moda che segnano come dei trend setter la moda dentro e fuori il campo da calcio.